Tassi, spread e duration
Gli investitori ricercano obbligazioni che possano offrire i rendimenti più interessanti. A tal fine è fondamentale conoscere tre concetti basilari che definiscono le decisioni di investimento: tassi di interesse, spread e duration.
Tassi di interesse e mercati obbligazionari
I tassi di interesse di riferimento vengono decisi dalle banche centrali sulla base delle prospettive del Paese (o area economica) e la risposta del mercato a quelle decisioni si riflette nei prezzi delle obbligazioni.
Ad esempio, se gli investitori giudicano che la banca centrale abbia fissato il costo del denaro a livelli troppo bassi e si preoccupano che questo possa indurre eccessi di spesa e conseguenti aumenti dell’inflazione, chiederanno come remunerazione rendimenti più alti per le obbligazioni a più lunga scadenza. Una tale situazione tipicamente comporterà anche aumento degli spread.
Uso degli spread per valutare rischi e opportunità
Lo spread è il differenziale di rendimento tra due obbligazioni con caratteristiche diverse. Queste diverse caratteristiche di solito riguardano fattori quali la scadenza, il rating, l’emittente o il Paese.
Lo spread consente all’investitore di valutare l’obbligazione in termini di costo, rischio e rendimento. Di solito come parametro di riferimento si considerano obbligazioni governative o societarie di alta qualità, e dunque giudicate presentare minimo rischio di insolvenza, aventi analoga scadenza rispetto all’obbligazione con cui avviene il confronto.
Ad esempio se il rendimento offerto da un’obbligazione societaria a 10 anni è pari al 6% e quello del Treasury a 10 anni è del 4,5%, lo spread sarà pari a 1,5 punti percentuali vale a dire 150 punti base. Il monitoraggio dello spread e delle sue evoluzioni può offrire agli investitori preziose informazioni:
- Aumento dello spread: se il rendimento del titolo societario sale al 6,5% mentre quello del Treasury resta al 4,5% è un segnale che gli investitori hanno minore fiducia nell’emittente societario rispetto a prima. Il prezzo dell’obbligazione è sceso e il rendimento è aumentato, e il rischio è potenzialmente aumentato anch’esso.
- Calo dello spread: un calo dello spread indica maggiore fiducia rispetto a prima nella qualità dell’obbligazione a maggiore rendimento, il prezzo aumenta e il rendimento diminuisce.
Le variazioni degli spread possono anche riflettere cambiamenti più generali nell’economia sottostante. In periodi di incertezza economica, gli investitori di solito cercano rifugio in attivi ritenuti più sicuri come i Treasury americani, i titoli governativi di altri mercati sviluppati o obbligazioni di grandi società con rating AAA. I livelli degli spread aiutano gli investitori a capire il sentiment di mercato: spread in aumento sono un segnale di cautela mentre spread in diminuzione indicano maggiore propensione al rischio.
Confronto fra spread: cosa è una curva dei rendimenti?
Gli investitori confrontano anche i rendimenti sulle diverse scadenze per valutare il clima di mercato. La rappresentazione grafica dei rendimenti dei diversi titoli appartenenti alla medesima categoria o con la stessa qualità del credito o del medesimo emittente sulle varie scadenze prende il nome di curva dei rendimenti.
Cosa ci dice la forma della curva dei rendimenti?
La forma della curva dei rendimenti segnala se i tassi d'interesse sono attesi salire o scendere in futuro e può essere:
- Normale: presenta un’inclinazione dal basso verso l'alto, da sinistra verso destra. Una curva di questo tipo mostra rendimenti che sono più alti sulle scadenze più distanti, il che di norma si riscontra quando l’economia è in crescita e gli investitori richiedono rendimenti più alti per obbligazioni a più lunga scadenza come remunerazione per il rischio di inflazione e aumenti dei tassi di interesse in futuro nonché per la maggiore incertezza sull’andamento dell’economia sull’orizzonte più lungo.
- Piatta: i rendimenti sulla porzione a breve e a più lungo termine sono gli stessi o si muovono di pari passo. Una curva dei rendimenti piatta si riscontra nelle fasi economiche di transizione dalla crescita a un rallentamento e viceversa. Molto spesso si osserva quanto le banche centrali alzano i tassi d'interesse per raffreddare l'economia in periodi di crescita impetuosa.
- Invertita: i rendimenti delle obbligazioni a più lunga scadenza sono più bassi di quelli dei titoli a breve termine. Una curva invertita è infrequente e in genere è associata a periodi di recessione quando i tassi d'interesse e l'inflazione sono bassi o in calo. Storicamente l’inversione della curva si è verificata circa 12-18 mesi prima dell’inizio di una recessione e questo tipo di movimento è considerato un chiaro segnale in tale direzione.
Interpretare la duration
La duration misura il grado di sensibilità delle obbligazioni alle variazioni dei tassi di interesse. Si calcola considerando la scadenza, il rendimento, la cedola e le possibilità di rimborso anticipato dei titoli da parte degli emittenti. In generale, le obbligazioni più a lungo termine presentano una duration più lunga, mentre le obbligazioni con scadenza più vicina una duration più breve.
- Quando i tassi di interesse aumentano, le obbligazioni di nuova emissione offrono cedole più alte, di conseguenza le obbligazioni già in circolazione con cedole più basse risultano meno interessanti e il loro prezzo diminuisce.
- Quando i tassi di interesse scendono, le obbligazioni già in circolazione che offrono cedole più alte possono diventare più interessanti e crescere di valore.
Le obbligazioni con duration più lunga presentano una maggiore sensibilità alle variazioni dei tassi d'interesse. Ad esempio, se un investitore si aspetta calo dei tassi, potrebbe trovare più interessanti le obbligazioni con duration più lunga in quanto i loro prezzi potrebbero aumentare maggiormente rispetto a quelli dei titoli con duration più breve.
Infatti, come illustra la tabella che precede, se i tassi diminuissero dell’1%, l’aumento di valore di un’obbligazione con duration pari a un anno sarebbe dell’1% in confronto al 10% di un’obbligazione con duration a 10 anni. In caso di aumento dei tassi, l’impatto sarebbe l’opposto.
Gli investitori possono pertanto usare la duration per mettere a punto la propria strategia obbligazionaria in base alle loro aspettative e possono avvantaggiarsi disponendo delle conoscenze su come i tassi incidono sulle obbligazioni e come gli spread segnalano la probabile direzione del mercato.
Se gli investitori si aspettano tassi in discesa possono aumentare la duration media del proprio portafoglio obbligazionario per massimizzare i benefici e se invece si aspettano che i tassi aumentino possono diminuire la duration media per ridurre il rischio.