Marc Seidner
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Il combinarsi di aumento dei debiti sovrani, marcato incremento delle emissioni di obbligazioni societarie legate all’intelligenza artificiale e preoccupazioni per l’inflazione ha spinto i rendimenti del trentennale americano e di altri Paesi ai massimi degli ultimi vent’anni.
Nella nuova stagione di rischio bidirezionale con la Fed a guida Warsh, l’obbligazionario offre una rara occasione: rischio di ribasso mitigato e remunerazione rafforzata per gli investitori.
In questo breve aggiornamento, Marc Seidner, CIO Strategie non tradizionali, spiega come stiamo gestendo il rischio in un contesto di crescente incertezza geopolitica e perché gli attuali livelli più elevati dei rendimenti e la gestione attiva possono aiutare le obbligazioni a svolgere un ruolo di cuscinetto contro la volatilità.
Il tratto distintivo del 2026 potrebbe essere la sorpresa, anziché la stabilità, in un contesto di volatilità delle politiche che ridefinisce i mercati e le opportunità di investimento.
Marc Seidner, CIO Non-traditional Strategies, illustra le opportunità nell’azionario, nell’obbligazionario, nel credito e nelle materie prime che hanno il potenziale di offrire agli investitori resilienza e diversificazione.
I rapidi cambiamenti delle politiche degli Stati Uniti pongono sfide per gli investitori abituati a un sistema finanziario globale ancorato ai mercati e agli attivi americani.
I valori molto alti dell’azionario americano invitano a porre rinnovata attenzione alla valutazione del rischio e alla diversificazione di portafoglio
A fronte delle preoccupazioni in merito all’impatto dell'aumento del deficit sui Treasury americani, è opportuno differenziare gli investimenti obbligazionari in termini di scadenze, rating creditizio e relative value a livello globale.
I rischi bilanciati per l’inflazione e l’occupazione indicano che è giunto il momento per la Fed di normalizzare i tassi d’interesse. Questo rafforza il quadro positivo per l’obbligazionario.